Nicoletta Corrocher

La Dr.a Nicoletta Corrocher è docente e ricercatrice alla Bocconi. Si occupa di economia dell’innovazione ed è responsabile di diversi corsi, tra cui Innovation in Services (Innovazione nei Servizi). E’ mamma di una bambina di 1 anno e mezzo circa ed è veronese.

Nicoletta, perchè hai accettato di entrare a far parte del comitato scientifico di questo progetto?

Ho accettato perchè il progetto costituisce una vera innovazione, sia dal punto di vista didattico che dal punto di vista socio-culturale, in un settore ancora molto legato a vecchie impostazioni. L’aspetto interessante è che il progetto non solo può generare benefici per coloro che ne saranno parte integrante (i bambini che frequenteranno la scuola), ma può anche servire da motore dell’innovazione per la scuola nel suo complesso, stimolando lo sviluppo di nuovi progetti anche in altri contesti (scuola pubblica e livelli scolastici superiori). Infine, conoscendo Letizia, ho avuto innumerevoli opportunità di apprezzare la sua intelligenza, la sua curiosità nei confronti del mondo, il suo entusiasmo verso “il nuovo”, la sua voglia di cambiare ciò che nella società non funziona, la sua caparbietà nel perseguire gli obiettivi.

Qual è la tua visione di una scuola innovativa adatta ai bambini e alla società di oggi e di domani?

La scuola ha un forte bisogno di cambiamento. Si deve innanzitutto pensare a una scuola che sia fondata sul coinvolgimento attivo dei bambini nel processo formativo e di apprendimento. Una scuola che affianchi la ricchezza dell’offerta educativa e il rigore della formazione a un’esperienza sociale e culturale, attraverso cui i bambini siano costantemente stimolati a essere curiosi nei confronti della società in cui vivono e vivranno, a ricercare il sapere nelle sue molteplici forme, a crescere con una mentalità aperta alla conoscenza e alle esperienze multiculturali.

Qual è secondo te l’elemento chiave per realizzare una scuola del genere?

La realizzazione di tale progetto deve partire da un programma formativo multidisciplinare di standard molto elevati, che miri a sviluppare elevate competenze disciplinari anche negli ambiti tradizionalmente trascurati dalla scuola, come ad esempio le materie scientifiche. La formazione dovrà essere sostenuta da adeguati spazi e strutture educative (es. “laboratori” scientifico-tecnologici, laboratori teatrali) e da un corpo docente selezionato, motivato e aperto alle innovazioni. L’utilizzo delle tecnologie, l’approfondimento delle lingue straniere e la continua condivisione del sapere e delle esperienze sia fra bambini che fra bambini e insegnanti saranno gli elementi distintivi di questa scuola.