Maria Teresa Caiazzo

Insegnante di scuola primaria in pensione. Ha iniziato la sua carriera nel 1970, in una scuola sperimentale di Bologna, impegnata a individuare nuovi contesti che potessero favorire l’apprendimento in relazione al mutamento della società e all’evoluzione delle teorie filosofiche e psico-pedagogiche. Fin da questa prima, significativa esperienza didattica, l’insegnamento, poi proseguito a Verona, è stato un percorso in continuo divenire e fonte di costante rinnovamento e di grandi soddisfazioni professionali e umane.
Durante gli anni ’90, attratta dalle nuove tecnologie, ha frequentato tutti i possibili corsi di informatica e, dopo aver conseguito la Patente Pedagogica Europea (E.P.I.C.T.) mediante i corsi organizzati dall’Università di Genova, sull’uso delle nuove tecnologie nella didattica, ha iniziato a svolgere attività di E-learning in qualità di tutor, per l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, e per il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca) in vari corsi di formazione.
Dall’anno 2004 al 2007 ha pubblicato, per la Casa Editrice Fabbri (Gruppo RCS), le didattiche quidicinali di Italiano della scuola primaria, sulla rivista scolastica “L’Educatore”.
Nel 2005, con l’entrata in vigore della Riforma Moratti, sempre per Fabbri Editori, ha pubblicato la Guida Didattica per la Scuola primaria – Classe terza.

“E’ con grande entusiasmo che mi accingo ora a mettere l’esperienza acquisita, al servizio del Progetto educativo Aurion che ritengo davvero innovativo. A mio parere, infatti, una scuola oggi è innovativa quando, partendo dalla consapevolezza di non poter pù? tener testa all’accelerazione e alla complessità dei tempi, è in grado di elaborare un modello organizzativo sempre meno informativo e sempre più formativo, teso a potenziare maggiormente alcune capacità come quelle logico-deduttive e critiche, quelle di analisi e di sintesi che aiutano a rendere più attrezzato l’uomo e il cittadino di domani.
Mediante la progettazione, questa scuola si organizza per dare risposte concrete al bisogno dei ragazzi di acquisire oggi, in un sistema sociale sempre più complesso, una solida base di competenze utili a fare scelte, a prendere decisioni, a organizzare il sapere e a realizzare la propria autonomia.”